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La sicurezza a New York: verità e leggende metropolitane
Articolo di Manuela del 20/09/2000 delle ore 17:06

New York City non è una città più pericolosa di tante altre e, se il suo passato le ha attribuito una fama non proprio delle migliori, è bene sapere che oggi le cose sono molto cambiate. Merito del “sindaco-sceriffo” Rudolph Giuliani (“Rudy”, per i newyorkesi) che un giorno promise ai cittadini ordine e sicurezza e così fu.

Insomma, oggi, prima di partire per New York, non occorrono corsi di sopravvivenza, basta attenersi a qualche basilare regola di buon senso e conoscere qualche quartiere che è bene evitare… e la vostra incolumità sarà garantita.

Sicurezza sulla Subway
subway.jpgLo spettro più temuto da chi si reca a New York per la prima vota è certamente la Subway, ovvero la metropolitana. Molti aspiranti “Giustizieri della notte”, al ritorno dalle vacanze, hanno aneddoti più o meno raccapriccianti da raccontare in merito, ma sappiate che buona parte di questi sono pure invenzioni di fantasie molto fervide. Di giorno i sotterranei della Subway sono percorsi da un via-vai ininterrotto di persone: l’importante è stare in mezzo alla folla e non salire sulle vetture vuote. Se questo dovesse succedervi, niente paura: alla prima stazione scendete e risalite su una vettura con più gente. In questi casi però non utilizzate mai le porte intercomunicanti del treno perché è illegale e pericoloso. Di notte cercate di usare sempre le vetture centrali perché sono le più affollate e mentre aspettate l’arrivo del treno restate nelle “Zone d’attesa per le ore notturne” (segnalate in giallo) dove siete sorvegliati a vista dalle telecamere a circuito interno della stazione. In ogni caso, sia di giorno che di notte, è bene tenere sempre d’occhio le borse, soprattutto se siete in piedi e vicino alle porte, perché la calca ne fa uno dei punti preferiti per gli scippi.

Sicurezza di notte
La notte, se volete esplorare la “città dalle mille luci”, non esitate a farlo. Le orde di delinquenti che assaltano i turisti armati di coltelli serramanico sono più numerose nei film che nella realtà. L’importante è sapere dove andare. Il Greenwich Village (o West Village) è la zona più sicura della città per una passeggiata notturna: negozi e ristoranti restano aperti fino a tardi e, a mezzanotte, rimanere in fila per un tavolo al ristorante è, in assoluto, l’unico rischio che potrete correre. Al contrario, l’East Village, e specialmente la Bowery Street, è ancora poco illuminato, decadente e mal frequentato. Qui però si trova la maggior concentrazione di locali di musica dal vivo: per assaporarne l’atmosfera prendete un taxi e non correrete alcun rischio. Evitate invece del tutto Alphabet City, una zona a Sud-est Manhattan, così chiamata perché le sue strade portano il nome delle lettere dell’alfabeto: non sarà un sacrificio, perché non c’è proprio nulla da vedere. In generale le zone più a Sud sono le più desolate nelle ore notturne, perché sono soprattutto sede di uffici e magazzini, quindi visitatele preferibilmente di giorno, quando si trasformano in un brulichio di impiegati, operai, commercianti e turisti, come voi. Buona norma è anche evitare di avventurarsi di notte nei parchi, compreso Central Park, anche se, ultimamente, è diventato molto più sicuro di un tempo. Sicurissimi, neanche a dirlo, quasi tutti i quartieri di Uptown ed anche Times Square, un tempo centro indiscusso di prostituzione e pornografia, oggi trasformata in un tripudio di luci e divertimenti per grandi e piccini.

Sicurezza negli altri Borough
Se volete visitare gli altri Borough (distretti) di New York, cercate di non andare all’avventura, ma fissatevi una meta. Nel Bronx, ad esempio, vale la pena visitare lo Yankee Stadium e il giardino botanico; a Brooklyn la Promenade vi offre la più bella vista di Manhattan; nel Queens, Astoria è una “piccola Atene”, dove si trovano i ristoranti greci migliori della città e l’Apollo Theater è il tempio storico della musica nera, il posto migliore per ascoltare concerti di soul music o hip hop. In generale nel Bronx sono assolutamente da evitare le cosiddette “bad areas” di Morrisania, Hunts Point e Mott Haven, dove anche i treni viaggiano alla larga, su binari sopraelevati. Nel Queens invece un quartiere da evitare è decisamente Jamaica. Ma del resto, a chi mai verrebbe in mente di andare a fare quattro passi a Jamaica?

nypd.jpgPer rassicurarvi una volta per tutte, sappiate che le pattuglie della NYPD (la polizia di New York) sono in tutti i quartieri e, a differenza di quanto accada in Italia, quando servono ci sono sempre. In caso di emergenza, comunque, se non trovate un poliziotto nei paraggi, raggiungete il primo telefono pubblico (altra differenza con l’Italia: anche questi funzionano tutti…) e componete il 911: la telefonata, per i numeri delle emergenze, è gratis.
Insomma, anche se c’è chi lamenta i metodi a volte brutali della polizia locale, il cui slogan è “tolleranza zero”, possiamo dire che New York si è trasformata, negli ultimi anni, in una vera e propria città-fortezza, e per questo ci sentiamo in dovere di rivolgere un ringraziamento all’uomo che ha reso possibile tutto questo: “Grazie Rudy!”

Numeri e fatti
- Dal Novembre 1994 ad oggi il numero totale dei reati a New York è calato del 44%, gli omicidi sono calati del 48% (e nella zona centrale attorno a Times Square addirittura dell’89%, con un calo parallelo del 52% anche nelle rapine).
- New York è scesa al trentaduesimo posto nelle classifiche delle città più violente d’America.
- New York, come qualità della vita, è la prima fra le città USA.

Manuela


Internet, si naviga nei taxi di New York
Articolo di Giampietro Dedola del 18/09/2000 delle ore 16:54

taxi.jpgI tassisti di New York sono famosi per due cose: non saper guidare e non saper parlare l'inglese (perché pakistani, cingalesi, bielorussi e delle più remote altre nazionalità). Alla seconda limitazione - di cui si fa la dolorosa esperienza quando si tenta invano di avere risposta a qualsiasi tipo di informazione - si potrà mettere parziale rimedio: in molti Yellow Cab, le tradizionali vetture gialle, sono stati montati computer palmari che consentiranno ai loro passeggeri di navigare la Rete e scoprire in autonomia dove si trova il tal ristorante, la programmazione dei cinema del quartiere, le previsioni del tempo e molto altro ancora.

L'iniziativa, sponsorizzata da Yahoo!, ha visto la sua prima realizzazione pratica l'anno scorso a San Francisco e ha avuto un gran successo. "Abbiamo deciso di replicare anche a New York - spiega la portavoce Linda Bennett - perché è una delle principali destinazioni per persone indaffarate, sempre in movimento e così il Web potrà muoversi assieme a loro". Da oggi una prima flottiglia di 10 taxi avrà a bordo un Palm VII, il modello con antenna incorporata e già pronto per il collegamento online via telefonia cellulare della marca di palmari più diffusa negli Stati Uniti.

Il piccolo apparecchio sarà saldamente legato sul retro del sedile del guidatore e il passeggero potrà utilizzarlo - senza dover pagare alcun supplemento - per tutto il tempo della corsa. Non è chiaro se la posta elettronica e le informazioni consultabili saranno solo quelle fornite dal celebre portale che finanzia l'esperimento (i taxi saranno riconoscibili proprio per il logo della compagnia sulle fiancate e per i sedili, entrambi viola) oppure tutte quelle del Web appositamente "impaginate" per essere viste sul piccolo schermo. In ogni caso, per gli ipercinetici frequentatori di Manhattan - e presto, c'è da giurarci, anche per quelli delle metropoli europee - un'occasione in più per non perdere tempo.

Giampietro Dedola




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