No smoking, please… you are in New York City! Articolo
di Manuela
del 28/10/2000 delle
ore 17:11
Se, passeggiando per le strade di New York, notate che la gente vi rivolge sguardi minatori di disprezzo e disgusto, i casi sono due: o state importunando una minorenne o vi state accendendo una sigaretta. Dopo la campagna antifumo che ha coinvolto tutti gli Stati Americani, anche la Grande Mela si è risvegliata, un giorno, in un nuovo clima di ritrovato salutismo, così radicato ed imperante, da generare una nuova classe sociale: quella dei “fumatori”.
Ed è così che ai delinquenti comuni, oggi si affiancano coloro che non hanno abbandonato “il vizio satanico”, ed ogni mezzo per impedire loro di ammorbare l’aria circostante è lecito e condiviso da tutti. Oggi a New York, dove le sigarette, per una contraddizione della sorte, si comprano ovunque, anche nelle farmacie, non si fuma nei ristoranti, negli alberghi, nei negozi, nei bar….insomma….non si fuma da nessuna parte. Illusi sono coloro che pensano di trovare ancora delle Smoking e Non-Smoking area, come nei tempi della tolleranza, perché oggi New York è essa stessa, un’unica, grande “No smoking area”.
Ma per chi proprio non può rinunciare alla sua dose di nicotina quotidiana, qualche scappatoia ancora esiste. Prima fra tutte, la strada. Da quando la legge sul fumo è entrata in vigore, le Street e le Avenue di Manhattan si sono trasformate nella vera e propria smoking area della città, inondate come sono da fuggiaschi in cerca di una boccata di nicotina, sprezzanti anche delle condizioni climatiche più avverse. Ma sempre meglio che essere beccati a fumare in un qualche luogo pubblico ed essere poi svergognati davanti a tutti e cacciati dal locale come ladri. Un comico americano raccontava di essere stato sorpreso da un’anziana signora a tirar fuori una sigaretta dal pacchetto. “Io l’ho subito rassicurata” continua lui “le ho detto di stare tranquilla, che quella non era una sigaretta, ma una canna”. “Ah, mi scusi… pensavo fosse una sigaretta” rispose la donna. Questa è l’America oggi: sulle canne si può chiudere un occhio, ma sulle sigarette… su quelle assolutamente no!
Ma ci sono locali che di occhi ne chiudono più d’uno. In generale, infatti, quasi tutti i ristoranti con American Bar permettono di fumare al bancone, mentre si beve un aperitivo o si aspetta che il proprio tavolo sia pronto. Anche se non è un’autorizzazione esplicita ed un divieto di fumare capeggia proprio sulla parete davanti ai vostri occhi, sappiate che questa è una specie di “accordo implicito” tra fumatori e ristoratori. Banditi i portaceneri, la presenza di piccoli piattini da caffè è già un buon indizio per capire se accendere una sigaretta è un peccato mortale oppure no. Giustificati come piattini per i noccioli delle olive, questi ormai hanno preso il posto dei posaceneri e ne fanno le veci, spesso anche al tavolo, quando il gestore del locale è d’accordo. Per stare dalla parte del sicuro, comunque è meglio chiedere. Fate finta di non avere visto il cartello di divieto ed accennate la fatidica domanda: “Is it allowed to smoke a cigarette?”. Se vi dicono di no, non insistete. Se stanno zitti e vi portano un “piattino per i noccioli”… è fatta.
Anche nelle discoteche, in certi pub e in certi ristoranti perlopiù italiani qualche sigaretta è più che consentita, ma, prima di accenderla, guardatevi attorno per vedere se c’è qualcun altro che fuma. E’ sempre la mossa migliore da fare.
In ogni caso, nei vostri discorsi, deplorate sempre il vizio che vi schiavizza da anni: passare da vittime passive vi porrà un gradino più in alto rispetto ai fumatori convinti, e se qualcuno vi elenca le malattie che vi potrebbero venire da qui a qualche anno, evitate le classiche battute infelici, tipo: “Be’, potrei anche finire sotto una macchina, domani. E con questo?”, perché gli Americani, sul fumo, non scherzano.
N.B.: Abbiamo scritto l’articolo per sdrammatizzare certe esagerazioni, ma siamo tuttavia consapevoli che il fumo è un’abitudine assolutamente dannosa, quindi smettere di fumare è il più bel regalo da fare a sè stessi e agli altri. Magari potreste provarci proprio a New York….
Manuela
Nuove mode Articolo
di Giampietro Dedola
del 28/10/2000 delle
ore 17:02
Chi è che detta le nuove tendenze in fatto di moda? Dove nascono gli stili e i modi di vestire dei ragazzi di tutto il mondo? Sicuramente da qualche anno ormai i "creatori" della moda si sono accorti che questa prende forma e si sviluppa soprattutto nelle strade. E quale città offre maggiormente spunto da questo punto di vista? Nemmeno a dirlo è New York.
L'ultima tendenza in fatto di moda a New York in questo perido sembra proprio quella di portare felpe, magliette e camicie mezze infilate o solo infilate dalla parte del collo. Queste stranezze che la moda coglie sono nate proprio tra i giovani newyorkesi della comunità nera, che dopo aver lanciato il cappellino rapper al contario, i pantaloni voluminosi portati bassi per far vedere l'elastico dei boxer, adesso ne hanno inventata una nuova. Chissà quando anche da noi arriverà tutto questo. Sappiate solo che è la moda del momento, e che magari potreste essere voi i primi a diffonderla nella vostra città. Peccato però che queste mode abbiamo vita breve. Infatti spesso scompaiono prematuramente perchè indossate da tutti e di conseguenza non più originali e indossate da pochi. Ma questo di certo non scoraggia i più audaci che sicuramente nel giro di poco tempo lanceranno una nuova moda alternativa...
Giampietro Dedola
Mets vs Yankees: gli Yankees vincono le World Series Articolo
di Giampietro Dedola
del 27/10/2000 delle
ore 16:59
E' stata combattuta, tesa, emozionante fino alla fine. Fino al nono inning della quinta partita. Fino a quando Luis Sojo - una delle armi offensive meno pubblicizzate degli Yankees - ha colpito la palla probabilmente più importante della sua carriera, consentendo a Jorge Posada e Scott Brosius di segnare i punti della vittoria. Poi, sul monte di lancio, Mariano Rivera ha conservato il 4 a 2 decisivo.
Sono finite così giovedì sera le World Series della Mlb, le finali del campionato americano di baseball. I New York Yankees si sono aggiudicati gara-5 contro i New York Mets e hanno chiuso la serie trionfando per quattro partite a una.
Per gli Yankees si tratta del titolo numero 26 della loro storia. Il primo arrivò nel 1923 grazie a un altro derby - quello vinto contro gli allora New York Giants per 4 partite a 2 - mentre l'ultimo risale all'anno scorso grazie a un secco 4 a 0 agli Atlanta Braves.
Gli Yankees si confermano la squadra di gran lunga più vincente nella storia della Major league baseball diventando tra l'altro i primi dal 1972-74 a conquistare ben 3 titoli consecutivi. Allora ci riuscirono gli Oakland Athletics.
L'ultimo successo dei Mets risale invece al 1986 e quello di quest'anno è stato il primo derby in una finale - le cosiddette Subway Series - della loro storia. E' stata invece la quattordicesima volta che gli Yankees si sono trovati ad affrontare un'altra squadra della "grande mela" nel momento più importante della stagione. E per l'undicesima volta, alla fine, hanno avuto ragione loro.
Il primo derby newyorkese nelle World Series si disputò nel 1921 e allora gli Yankees furono sconfitti dai Giants per 5 partite a 3. L'ultimo invece - prima di quello di quest'anno - si giocò ben 44 anni fa e in quella circostanza gli Yankees superarono i Brooklyn Dodgers per 4 a 3.
La partita di giovedì sera, per la cronaca, si è sbloccata nel secondo inning grazie a un fuoricampo di Bernie Williams per gli Yankees. La frazione però si è chiusa con i Mets avanti per 2 a 1 grazie alle segnature di Bubba Trammell e Jay Payton. Poi nel sesto inning è arrivato il pareggio di Derek Jeter e nel nono, come detto, il gioco decisivo di Sojo.
Giampietro Dedola
Mets vs Yankees: le World Series Articolo
di Maria Grazia
del 23/10/2000 delle
ore 17:25
L'euforia che si respira a New York per le partite di baseball che vedono scontrarsi le due squadre locali, Mets e Yankees, e' incredibile. Il primo incontro si e' concluso con la vittoria degli Yankees per 4-3. Si e' trattato di uno degli incontri più lunghi della storia delle World Series (4 ore e 51 minuti), la finalissima che decreterà il vincitore della Major League Americana 2000 sul meglio di 5 partite.
La città e' completamente immersa nell'atmosfera. Ad ogni chiosco di hot dog c'e' chi chiede se sei un sostenitore dell'una o dell'altra squadra. In giro per le strade si trovano tifosi degli Yankees che vendono magliette con su scritto: "Mets sucks" (I Mets fanno schifo). Quando si gira l'angolo, ad un paio di metri di distanza, si incontrano sostenitori dei Mets che vendono magliette con complimenti simili sugli Yankees. In fila ad un botteghino non e' insolito che chi controlla il biglietto spedisca la gente ad un'altra fila se tifa per una squadra diversa dalla sua.
Il baseball e' lo sport nazionale negli Stati Uniti. E' lo sport che riunisce le famiglie americane allo stadio e davanti alla tv. La Major League inizia in primavera e finisce ogni anno verso la fine di ottobre o agli inizi di novembre. Le squadre si incontrano quotidianamente durante tutta l'estate, disputando partite nel pomeriggio ed in notturna. I giocatori usufruiscono solo di un giorno libero alla settimana. La Major League può essere paragonata alla serie A del calcio italiano. La differenza sostanziale e' che dopo i primi gironi di qualificazione che vedono scontrarsi le migliori squadre di tutti gli Stati Uniti e qualche squadra canadese, iniziano gli scontri diretti.
E' da 44 anni, dal 1956, che due squadre di New York non si scontrano nelle World Series. Gli Yankees, nati nel 1901, giocano nello Yankee Stadium, nel Bronx, e sono statisticamente favoriti. Hanno dalla loro una fortissima tradizione, 25 finali vinte e i titoli delle ultime due edizioni (1998 e 1999). Il team dei Mets gioca nello Shea Stadium, in Queens, ed e' stato fondato nel 1962. I Mets hanno vinto 2 volte nelle World Series del 1969 e 1986. Hanno dalla loro un enorme entusiasmo e la sete di vittoria, che manca da 14 anni ormai.
I prossimi incontri decideranno chi vincerà quest'anno. Gli Yankees sono partiti col piede giusto, ottenendo la prima vittoria; sarà dura per i Mets, ma di sicuro non staranno a guardare. Il divertimento a New York e', comunque, assicurato!