Innamorati a New York Articolo
di Barbara Novarese
del 12/02/2003 delle
ore 17:00
Passeggiano mano nella mano, con gli occhi sfavillanti di luce e con il sorriso dipinto sul volto. Sono felici perché stanno insieme.
La convenzione li vorrebbe a Parigi sugli Champs Elysee come centinaia di altre coppie oppure cullati dalle gondole di un'indimenticabile Venezia, tuttavia loro sono a New York. Non si sono lasciati fuorviare dalle voci ingannatrici di coloro che gli sobillavano falsità, dipingendo la metropoli come un accumulo di ferro dall'aspetto freddo ed insensibile, così adesso sono soddisfatti di aver scelto quella bizzarra meta.
Innamorati di tutto il mondo, vi garantisco che la grande mela racchiude segreti sconosciuti ai più e, se partirete con il pensiero rivolto a languide ed appassionate notti, non tornerete delusi. Il vostro viaggio potrebbe incominciare come un romanzo: "Il sole sta tramontando dietro al ponte di Brooklin mentre una leggera brezza accoglie il tepore della sera ed accarezza i capelli dei due giovani…"
Potrete iniziare con un aperitivo al 65 mo piano del Rockfeller Center: nella Rainbow room. Al tramonto le luci di New York si accenderanno sotto i vostri occhi e potrete sorseggiare un aperitivo con lo sguardo perso nel panorama più intrigante del mondo.
Ma se l'aperitivo non soddisfasse appieno il vostro appetito potrete gustare una "spettacolare" cena al Marriot Marquis Hotel nel ristorante girevole dell'ultimo piano. La città si mostrerebbe a 360 gradi per offrirvi una vista da togliere il respiro.
La notte è certamente ricca di forti passioni e clandestini silenzi, tuttavia anche il giorno può colorarsi di tinte romantiche soprattutto se accompagnate da carezzevoli passeggiate in Central Park. A pranzo vi sdraierete sui prati per godervi un rilassante picnic ed infine vi regalereste un giro in gondola sul Reservoir Central.
Ci sono mille modi di dire "Ti amo" e New York li conosce tutti. C'è spazio anche per le donne che si sentono amate quando il loro compagno dedica loro qualche attenzione più frivola di semplici baci… che ne dite di un pomeriggio dedicato allo shopping sulla Fifth Avenue? Troverete articoli per tutti i gusti, marche prestigiose e negozi di ogni dimensione ma…occhio al prezzo, stiamo parlando di amore: non approfittatene!
Barbara Novarese
Michelangelo ricostruirà il WTC Articolo
di Giampietro Dedola
del 6/02/2003 delle
ore 15:48
Un'iniziativa davvero originale e ben motivata quella pensata da un architetto toscano per dare nuovamente a New York un volto e uno skyline sicuramente unico nel suo genere. "Siamo ancora nella fase ideativa", dice l'architetto Sergio Pelletti, "ciò che importa sono sostanza (costruzione) e simbologia (rinascere). Conosco le Torri Gemelle per averle visitate personalmente e ritengo che abbiano rappresentato un emblema di identificazione per l'intera civiltà occidentale. Per questo abbiamo pensato che ogni costruzione, che sia pur grande ed interessante, ma anonima, non avrebbe mai potuto ricomprendere tutti i significati".
Da qui l'idea di regalare a New York una parte significativa dell'arte universale di Michelangiolo, il profilo del naso del David, appendice la più famosa fra le numerose altre famose, come quella del poeta Dante Alighieri o del Cirano, autentiche torri ad ornamento di altrettante piazze, che altro non sono che i visi intensi ed espressivi di alcuni uomini fra i più insigni e famosi del mondo.
Un simbolo di rinascita, preso direttamente dalla proiezione architettonica di un elemento unico del rinascimento, che al comtempo si realizza come volumi e come contenuti nel modo più spettacolare ed al tempo stesso, funzionale. Un gran prato verde sollevato sopra l'estesa struttura di ingresso e di servizi, completa l'ideazione per ricomprendere il tutto in una cornice vivibile, una mall per il tempo libero e per la passeggiata festiva, una chiazza di riposante colore. Con il naso del David, che è un profilo universale "Torre/Naso", si è voluto rappresentare anche lo spirito di tutte quelle persone che in quella tragica giornata ebbero a perdere la vita, e lo si è fatto nell'ambito di una "scultura" che non intende sostituire le Torri Gemelle, ma occupandone l'area, sarà possibile recuperare nei suoi volumi tutte quelle attività che così tragicamente sono state interrotte.
Il grattacielo "TORRE-NASO" si eleva per 486 metri ed è possibile superare anche i 500 metri. Con un'altezza di questo tipo si possono 120 piani, ognuno di 10.000 metri quadrati, oltre ai piani interrati di 65.000 metri quadrati ciascuno. La parte delle Torri viene realizzata in acciaio, solai e tamponature di tipo tradizionale, mentre la parte del "Naso" viene realizzata in acciaio e Goretex trasparente.
Questa struttura serve da collegamento al corpo principale. Di giorno il grattacielo "Torre Naso" sarà visibile attraverso le sue trasparenze e si fonderà con l'azzurro del cielo, proiettandone la sua figura nello spazio. La visione notturna, grazie ad una illuminazione artificiale posta ai quattro lati del grande prato pedonale, conferirà al grattacielo un aspetto di gigantesca scultura che avrà come ricordo il tragico evento dell'11 settembre.
In aumento il traffico a Chinatown Articolo
di Giampietro Dedola
del 5/02/2003 delle
ore 15:31
Chinatown è nota per varie peculiarità, dalle sue squisitezze gastronomiche ai suo differenti stili, dalla sua arte e tradizioni alla danza e, nell'ultimo periodo, anche per il suo traffico.
Infatti anche se intorno a Chinatown sono state realizzate varie aree riservate al parcheggio, oggi trovare uno spazio libero dove posteggiare la propria auto pare sia molto difficoltoso quanto attraversare un marciapiede affollato durante i festeggiamenti del Lunar New Year.
Come si può quindi risolvere questo problema? Secondo il direttore esecutivo del centro culturale cinese di New York Amy Chin, la miglore scommessa è quella di ridurre il transito delle automobili da Uptown anche grazie alla possibilità di utilizzare uno dei 30 treni e autobus che percorrono le strade di Chinatown. "Le strade di Chinatown sono vecchie e strette, sono state pensate per cavalli e carretti," ha detto Chin. "I visitatori che vengono da fuori New York City dovrebbero lasciare le loro auto al di fuori dei ponti e dei tunnel o vicino ad una fermata della metropolitana, utilizzando così i mezzi pubblici per raggiungere Chinatown."
L'organizzazioen di Chin ospita il suo diciottesimo Lunar New Year Festival questo weekend, l'8 e 9 febbraio, un evento che promette di attirare oltre duemila membri. Questo insieme alle altre attività previste per il nuovo anno renderanno probabilmente Chinatown la zona più occupata in città durante il lungo mese di festeggiamenti.
"Pensiamo di fare dei grossi festeggiamenti, proprio come si fa per la parata del giorno del ringraziamento o per il capodanno occidentale di Times Square" continua Chin. Per aiutare a non congestionare il traffico in questa zona durante il Lunar New Year, il dipartimento dei trasporti di New York City ha chiuso per questo fine settimana il traffico a Chinatown.
Quindi per i visitatori di Chinatown che sono ancora riluttanti a lasciare le loro auto fuori dall'isola di Manhattan, ecco alcune zone vicine a Chiantown dove è possibile parcheggiare le proprie auto.
Ad est di Broadway:
Kinney System Inc. - 411 Broadway (60 posti auto)
Kinney System Inc. - 370 Canal St. (25 posti auto)
Kinney System Inc. - 13 Lispensard St. (51 posti auto)
Canal Development Corp. - 335 Canal St. (89 posti auto)
Wooster Parking - 349 Canal St. (225 posti auto)
465 Parking Corp. - 465 Broadway (150 posti auto)
VIP Soho Corp. - 27 Wooster St. (46 posti auto)
Tag Parking - 3 Wooster St. (32 posti auto)
Tag Parking - 11-21 Wooster St. (98 posti auto)
Tag Parking - 311-323 West Broadway (75 posti auto)
Shaggy Parking - 27-31 Grand St. (23 posti auto)
Ad ovest di Broadway:
Kennee Parking - 114 Mulberry St. (42 posti auto)
Edison Canal Corp. - 142 Grand St. (95 posti auto)
Broadway Parking - 501 Broadway (46 posti auto)
SLL Franklin St. Parking - 48 Franklin St. (40 posti auto)
Pescatore Parking - 98-100 Bayard St. (12 posti auto)
Clara Parking - 61-63 Chrystie St. (20 posti auto)
Regent Garage - 38 Bowery St. (140 posti auto)
Chung Pak Parking - 95 Baxter St. (28 posti auto)
Ramp Parking Corp. - 44 Elizabeth St. (150 posti auto)
Denmmark & Morris - 84-86 White St. (42 posti auto)
Mars Parking - 106-112 Mott St. (113 posti auto)
Chinatown Parking - 88 Walker St. (35 posti auto)
Sopher Parking - 125 Baxter St. (99 posti auto)
Edison NY Parking - 174 Centre St. (93 posti auto)
Edison NY Parking - 204 Lafayette St. (84 posti auto)
Edison NY Parking - 341 Broadway (150 posti auto)
Bridge View Auto Svc. - 26 Forsyth St. (42 posti auto)
Center Garage - 436 Broome St. (40 posti auto)
Giampietro Dedola
Due i finalisti per il nuovo WTC Articolo
di Giampietro Dedola
del 4/02/2003 delle
ore 15:34
Dopo la bocciatura del progetti pensati per il nuovo World Trade Center, sette squadre di architetti presentarono una nuova serie di progetti per restituire a New York il grattacielo più alto del mondo. La rilevazione delle nove proposte, dai sette studi di architetti, hanno dato modo di intraprendere dibattiti pubblici, sondaggi e tante aspettative per la nuova New York.
Dopo i primi sei progetti iniziali considerati troppo tradizionalisti, i progetti presentati questa volta combinano aree scure che riflettono la luce con edifici che svettano verso l'alto e sovrastano lo skyline.
Dei nove progetti, quattro dei nove progetti prevedono edifici più alti del mondo all'interno dei 65.000 metri quadrati dove sorgevano le torri gemelle. Tutti i nove progetti includono un monumento alla memoria per le vittime degli attacchi terroristici. Addirittura in un progetto questo monumento potrebbe essere posto sulla parte più alta dell'edificio e in un altro addirittura in un giardino infossato. Ogni progetto però prevede ampie aeree destinate a parchi con due proposte caratterizzate da una serie di parchi sopraelevati all'interno degli stessi edifici.
Il 24 gennaio 2003 scorso uno dei nove progetti proposti è stato escluso dalla competizione. Il progetto in questione è quello chiamato Vertical City, proposto dagli architetti Skidmore, Owings e Merrill che hanno fatto sapere alla LMDC (Lower Manhattan Development Corporation) che avrebbero abbandonato il progetto.
Quindi, delle otto proposte rimaste per la ricostruzione del World Trade Center, ne sono state scelte due. Un comitato formato da rappresentanti della Lower Manhattan Development Corporation (LMDC) della Port Authority e dell'ufficio del governatore Pataki hanno deciso i finalisti durante un incontro a porte chiuse.
I progetti che si sono distinti sono quello del team THINK di Rafael Vinoly e Fred Schwartz con il World Cultural Center e quello di Daniel Libeskind con il Garden of the World.
Adesso non ci resta che aspettare per vedere quale sarà il progetto vincitore, sicuramente New York riavrà il suo primato con il grattacielo più alto del mondo superando il primato delle Petronas in Malaysia.
E voi quale progetto preferite? Partecipate al sondaggio.