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OGGI PARLIAMO DI...
Viaggio di nozze: da Genova a New York
Articolo di Maura e Mauro del 27/06/2004 delle ore 15:57 Ecco alcune impressioni/suggerimenti: · non servono le pubblicazioni in Italia (basta il passaporto, il resto è tutta autocertificazione); Il resto è tutto divertimento...: aspettare nella hall dell’albergo vestito in grigio (per lo sposo), vedere arrivare la futura sposa in rosa confetto, il taxista che non chiede neppure dove volete andare..., seguire per Central Park gli altri sposi (noi abbiamo incrociato almeno tre coppie di sposi) per conoscere gli angolini più caratteristici e tentare di fare foto carine, comunicare agli ignari parenti ed amici il “fattaccio” tramite e-mail con foto allegata (noi lo abbiamo fatto!!!). Fatelo, è stato veramente romantico, divertente, pratico (se volete scampare all'infernale giornata tipo di un matrimonio tradizionale) e sicuramente “molto originale”. Ciao Maura e Mauro Maura e Mauro
Concerto di Antonella Ruggero a Brooklyn
Articolo di Sara del 18/06/2004 delle ore 19:00 Il tardo pomeriggio sarebbe dovuto iniziare con la visione di "Harry Potter 3". Dico "sarebbe dovuto" perche' di fatto i ragazzi del nyc-site sono riusciti a vederlo perche' avevano comprato il biglietto con largo anticipo mentre io, confidando troppo nella buona sorte, (che di solito mi e' contraria) ho voluto osare ma la mia audacia non e' stata premiata... Ho cosi dovuto aspettare fino alle 21.20 l'uscita degli audaci e subito sono scattate le domande: "Com'era il film?", "Vi e' piaciuto?", "Era meglio degli altri 2?". Le riposte sono state molto sintetiche e mirate, forse perche' del film non si era capito molto, ma questo lo lascio alla vostra immaginazione... Da Times Square ci siamo diretti verso il Brooklyn Museum, ed e' stata una lunga discesa ma alla fine ci siamo ritrovati di fronte a questa costruzione gigantesca, stile romano, tutta illuminata, che profumava ancora di nuovo. Il concerto e' iniziato alle 21.30 ma il ricevimento era iniziato gia' alle 20.00, con un ricco e invitante banchetto condito da bevande e prelibatezze varie: c'erano intere forme di Parmigiano Reggiano stazionate agli angoli dell'immensa, con tanto di coltello per "ravanare" le rimanenze e le briciole lasciate dagli altri commensali. Inoltre, continuavano a circolare tartine a non finire, tra tutte mi hanno colpite quelle con dentro la mozzarella e i PEPERONI... Si, avete capito bene... buoni i peperoni, ma mi sembrava un tantino esagerato in quell'occasione... Insomma, al di la' del vino, della birra, del te (ne ho bevuti ben 4 in tutta la serata. per spiegazioni chiedete ad Ale, o Diego o Paolo o Jumpy...), forme di Parmigiano e tartine varie, Antonella Ruggiero sembrava davvero irraggiungibile, quasi di un altro mondo. La sua voce permeava la stanza e si confondeva con le luci soffuse che creavano un'atmosfera rilassante, adatta alla voce incredibilmente emozionante della Ruggiero, che ha deliziato i numerosi ospiti con canzoni di stampo multiculturale e influenze etniche, risultato dei suoi numerosi viaggi in India e in Africa. Una cantante che sa emozionare come poche. Grazie Antonella. Sara
Bill Gibson: What If
Articolo di Elena Uderzo del 15/06/2004 delle ore 15:11 Bill Gibson, artista proveniente dalla Scuola d`Arti Visive e Scuola d`Arte Figurativa (presso l`Accademia d`Arte di New York) sbarca dopo essersi gia` proposto a Washington e in Connecticut nel quartiere newyorkese di Chelsea con una mostra personale: What If. Con colori vibranti di energia e in contrasto fra loro, Bill Gibson sceglie per le sue opere la semplicita` di silhouettes umane che si stagliano su sfondi ipnotici concentrici. La chiarezza d`immagine rimanda agli omini di Keith Haring, anche in questo caso le immagini sono decodificabili da chiunque senza nessun divieto d`accesso per una facile comprensione. Una sagoma uomo arancione si sussegue in serie di fronte a una sagoma donna, simbolo della contemplazione e della comunicazione umana, altre sagome danzano mentre un omino cammina inseguito dalla sua ombra. Bill Gibson si basa sul gesto umano e sull`interazione, utilizzando la ripetitivita` per creare movimento e ritmo geometrico-simmetrico. L`autore crea immagini che simbolizzino la vitalita` della figura in movimento. --------------------------------- Elena Uderzo |
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