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A scuola di maglia
Articolo di Sabrina Bernardini del 20/01/2005 delle ore 19:38

maglia02.gifPensi a New York e pensi che sia la città dove tutto può succedere. E non sto pensando solo alle Torri Gemelle e alla loro tragica fine penso anche a sogni che si possono avverare o alle strane combinazioni che trovi. Nell'East Village sulla 14th Street, tra la 2nd Avenue e la 3rd Avenue, c’è una caffetteria a dir poco unica.

Si chiama Knit (dal verbo to knit cioè fare la maglia), una caffetteria come tante ma questa ha una dotazione particolare. Su un lato, alle spalle dei tavolini, si trovano scaffali con gomitoli di lane e cotoni con ferri per lavorare a maglia. Ma non dimentichiamoci che siamo in un locale e quindi anche qui c’è il bar caffetteria che serve caffè e altre bevande ma anche deliziosi pasticcini, panini, sandwich, quiche e biscotti. Una giusta combinazione di elementi che contrappone scaffali con lana coloratissima a libri con idee e spiegazioni per graziosissimi articoli fatti a mano ad uno spuntino in compagna. Si perchè ormai fare la maglia non è più la prerogativa della vecchia zia. A New York la fanno in tanti: vedi gente fare la maglia sulla metro, sui taxi, nei bus. Oggigiorno questa attività è una sorta di nuovo yoga che aiuta a rilassare e che attira centinaia di newyorkesi.

maglia01.gifLa clientela è varia ed è composta da persone che si incontrano e portano con se il lavoro a maglia e tra una sorso di caffè con half and half milk e un bagel con cinnamon tostato lavorano a maglia e fanno sciarpe, guanti, calze e cappelli. Ma c'è di più, nel retrobottega c’è addirittura uno spazio adibito alle lezioni a tutti i livelli e per tutti i gusti.

Abitando nella zona e passando a piedi mi è capitato di vedere donne in carriera come anche giovani donnne desiderose di imparare a fare un maglione o semplicemente farsi una sciarpa a maglia che ultimamente fa così tanta moda. Ma non parliamo di sole donne, anche una stuola di uomini professionisti che la sera o nel week end si incontrano per il brunch e per la lezione di maglia. Il tutto in un ambiente quasi familiare, tra cesti di vimini dove si trovano gomitoli o con le pareti abbellite dai lavori in vendita oppure creati durante i vari corsi organizzati.

maglia03.gifL'idea di questo locale alternativo è nata a Miriam Maltagliati che ha aperto il negozio poco più di un anno fa e che agli inizi era aperto solo tre giorni a settimana. Mirim crede che questo posto, che combina lavoro a maglia e cibo, possa portare le coppie ad imparare insieme ma possa anche rilassare e magari sorseggiare un semplice caffè, perchè come dice lei "tutti mangiano ma non tutti fanno la maglia... almeno per ora!"

Insomma oramai la sera ci si appresta ad uscire insieme e non più per andare al cimena o a teatro ma per farsi un paio di calzerotti per le serate romantiche attorno al fuoco.

Se volete maggiori informazioni sul locale, potete visitare il sito internet di Miriam all'indirizzo www.knitnewyork.com.

Sabrina Bernardini


Il Falun Gong
Articolo di Sabrina Bernardini del 5/01/2005 delle ore 08:35

falun.jpgC’è un nuovo movimento che sta crescendo per le strade di New York. Il Falun Gong, anche conosciuto come Falun Dalà, un movimento spirituale di non violenza, una pratica di esercizi dolci e meditazione che insegna la tolleranza, compassione e fiducia verso se stessi.

E’ il 1992 quando il Falun Gong fa la sua prima apparizione pubblica attraverso il signor Li Hongzi; si diffonde poi velocemente in tutta la Cina attraverso un passaparola che ne acclama i benefici salutari. In Cina la popolarità supera quella del partito comunista. Nel 1998 sono 100 milioni le persone che lo praticano. A New York è divenuto recentemente conosciuto grazie alle instancabili mani di seguaci cinesi facendo volantinaggio e mostrando i loro grafici delle torture e a volte in modo più pittoresco con attori che si incatenano a Battery Park, vicino a flotte di turisti che si apprestano a prendere il battello per la Staua della Libertà.

Un pò di tempo fa è stata organizzata una parata che ha confuso alcuni (per via di alcuni manifesti di gente morta) ma che ha sorpreso piacevolmente altri che il Falun Gon hanno comincito a praticarlo. La parata organizzata da Betty Hunter di Brooklyn ha cercato di attirare l'attenzione su 5 anni di persecuzioni che la partica del Falun Gong ha avuto in Cina. Sembra che almeno 1121 persone siano morte per le torture fin dal 1999, anno in cui questa pratica è stata messa al bando come organizzazione eretica mentre centinaia di migliaia sono stati tenuti in custodia illegalmente per essersi rifiutati di interromperla.
I dimostranti chiedono che l'America sotto la legislatura di Bush possa mettere pressione alla Cina. In ottobre una risoluzione governativa passata all'unanimità ha richiesto alla Cina di rilasciare tutti i prigionieri di coscienza inclusi i praticanti di Falun Gong.

Non esistono organizzazione di Falun Gong o costi di associazione. Gli esercizi sono sempre insegnati da volontari gratuitamente e libri e materiali possono essere scaricati da internet sul sito www.falundafa.org.

Oggi il Falun Gong è praticato in almeno 60 paesi molti dei quali stanno lavorando pacificamente per mettere fine alle persecuzioni senza nessuna agenda polica e o senza essere contro il governo cinese ma chiedono solo di mettere fine alle torture e alle morti.

Sabrina Bernardini




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