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U.S. Open: la pioggia protagonista
Non era mai successo. O almeno non era mai successo durante lo svolgimento del torneo: 4 giorni di pioggia sottile ma implacabile, debole ma continua, che ha impedito agli (impreparati) organizzatori di Flushing Meadows di rispettare il programma regolare della seconda settimana. Partite interrotte più volte, giocatori che avevano difficoltà ad allenarsi, incontri che venivano mandati in campo solo per uno o due punti: queste solo alcune delle vicissitudini che si sono dovute sopportare fino a quando, nelle giornata di venerdì, il meteo ha concesso clemenza. Cielo quasi sereno su New York, e partite che riprendono a ritmi infernali, con giocatori e giocatrici costretti anche a disputare due partite a distanza di poche ore. Come è capitato alla nostra eroica Francesca Schiavone, che dopo aver vinto al terzo set un interminabile match contro Ai Sugiyama, disputato in tre giorni, è dovuta scendere in campo contro Jennifer Capriati nei quarti di finale poco dopo la conclusione dell'incontro precedente. Ovvia sconfitta in due set e sogno che si infrangeva nei quarti, risultato comunque storico per il tennis italiano. Il cammino della statunitense si fermava però in semifinale contro la belga Justine Henin, che in una partita memorabile durata più di tre ore, batteva l'italo-americana per raggiungere in finale, come al Roland Garros, la connazionale Kim Cljisters, vittoriosa in due set su Lindsay Davenport. Convulso anche il programma maschile, con incontri a partire dagli ottavi disputati ogni giorno, al contrario dei canonici match a giorni alterni. Tabellone allineato alle semifinali, con André Agassi che nella parte alta affronterà Juan Carlos Ferrero, quest'ultimo uscito vincitore d una battaglia di 4 set con Lleyton Hewitt, e Andy Roddick, per molti il vero favorito del torneo, che se la vedrà nella parte bassa con il giovane argentino David Nalbandian, giustiziere negli ottavi del numero 2 del mondo Roger Federer. L'America, e forse non solo, tifa per una finale generazionale Agassi-Roddick, e lo spettacolo sarebbe assicurato. Ale |
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