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U.S. Open: Roddick ed Henin i campioni
Articolo di Ale
del 8/09/2003 delle ore 13:37

E' stata un'edizione da ricordare, per molte ragioni.

Innanzitutto la pioggia, mai così intensa e mai così protagonista, in negativo, nelle due settimane di gioco.

Poi per la regolarità con la quale i favoriti e le favorite sono arrivati alle ultime fasi decisive del torneo, avanzando con sicurezza e rispettando l'ordine delle teste di serie.

Infine per le storie dei due vincitori, Andy Roddick e Justine Henin, giovanissimi ma già ai vertici assoluti del tennis mondiale.

La piccola grande belga, dopo appena 19 ore dalla semifinale thrilling contro Jennifer Capriati, vinta in rimonta 7-6 al terzo set, è scesa in campo per la finale contro la connazionale numero uno del tabellone, e del mondo, Kim Clijsters, più fresca e, forse, più motivata di lei.

Infatti la regina del tennis mondiale, futura sposa di Lleyton Hewitt, voleva vendicare innanzitutto la finale del Roland Garros nella quale la Henin l'aveva battuta un po' a sorpresa, ma anche legittimare la vetta delle classifiche Wta con il primo sigillo in uno slam.

E forse la troppa pressione, unita ad una partita stupenda giocata dalla Henin, hanno impedito a Kim di vendicare Parigi, e l'hanno tenuta in partita solo nel primo set, nel quale dopo aver avuto 2 set point, la Clijsters ha ceduto alla rimonta dell'avversaria che si è imposta 7-5.

Secondo set senza storia e Henin che bissava il successo del Roland Garros davanti ad un pubblico comunque entusiasta, nonostante l'assenza di rappresentanti americane, Capriati e Davenport eliminate in semifinale, sorelle Williams ai box.

7-5 6-1 il risultato finale per Justine Henin che in contumacia Williams dimostra di essere la più in forma.

Pubblico newyorkese che però ha potuto consolarsi, e liberare tutto il suo sciovinismo, nella finale maschile, nella quale la promessa, ora divenuta realtà, Andy Roddick ha annichilito in meno di 2 ore di gioco il nuovo numero 1 del mondo Juan Carlos Ferrero, giustizirere di Agassi in semifinale, che aveva privato gli organizzatori della finale dei sogni Agassi-Roddick con una partita praticamente perfetta.

Partita che in finale, forse per la stanchezza, forse l'appagamento, ma soprattutto per la strepitosa prestazione di Roddick non è riuscito a ripetere.

6-3 7-6 6-3 il risultato finale di una partita dominata dallo statunitense, che ha sempre avuto in mano il pallino del gioco, senza mai concedere allo spagnolo la possibilità di entrare veramente nel match.

Primo, e non ultimo, slam per Roddick, che è già pronto a raccogliere l'eredità del suo idolo André Agassi.

Ale






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