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Nets vs Pistons, un anno dopo
Articolo di Max Giordan
del 14/05/2004 delle ore 11:52

Per il secondo anno consecutivo i Nets e i Pistons si ritrovano a lottare in una serie di playoffs. La passata stagione le due compagini si contesero la Finale di Conference e, come tutti sanno, furono Kidd e compagni ad avere la meglio con un eloquente 4-0.

A giudicare da ciò che si è potuto vedere nelle rispettive sfide di primo turno, pare evidente come New Jersey sia in uno stato di grazia e, seppur il grado di resistenza offerto dai Knicks non possa costituire un test del tutto affidabile per valutare le reali potenzialità della squadra, il gioco offerto dai giocatori di East Rutherford ha impressionato per facilità di esecuzione e atletismo: è il frutto di una pallacanestro spettacolare, efficace e pressoché identica a quella che aveva consentito a New Jersey di raggiungere per due annate di fila le Finali (entrambe perse).

Kenyon Martin in questo momento è una macchina creatrice di canestri, forza fisica e rimbalzi mentre Jasone, come al solito, dispensa assistenze in maniera eccelsa, con la consueta sublime visione di gioco degna del miglior play della Lega.

I tifosi di Detroit sanno d’altro canto di poter contare su una difesa aggressiva, un attacco concreto e… Rasheed Wallace! Sì, l’ex inquilino del Portland Asylum si è trasferito nel Michigan e si è subito integrato nel gruppo messo in piedi da Larry Brown. Da sempre campione a metà, un misto di classe cristallina e testa spesso vittima di blackout, Sheed forse ha trovato a Detroit il luogo da cui ripartire alla ricerca di gloria dopo le follie in casa Blazers.

L’altro Wallace, all’anagrafe Ben, continua a dominare in zona pitturata, catturando rimbalzi su rimbalzi partita dopo partita anche se chi scrive ricorda come anche il numero 3 dei Pistons abbia dovuto dare strada a The Diesel durante l’All Star Game di Los Angeles, questo per ripetere alla noia la triste novella del Gigante Shaq e di tutti quelli che, a turno, vengono spazzati via dalla forza fisica del futuro sceriffo della Città degli Angeli!

A proposito di storielle, in ogni favola che si rispetti non può mancare il principe e Detroit ne ha uno con i fiocchi: Tayshaun Prince. Il giocatore, rivelatosi al pubblico proprio nel corso dei playoffs 2003, è ormai una garanzia per coach Brown e i 24 punti messi a segno in Gara 5 contro i Bucks dimostrano come il ragazzo sia ormai un punto di appoggio importante nelle azioni di attacco.

Se parliamo reparto offensivo non possiamo poi non citare Hamilton il miglior marcatore del team (i dirigenti ancora ridono per aver rifilato Stackhouse a Washington in cambio dell’ex pupillo di sua maestà Michael Jordan).

I Pistons avranno quindi dalla loro il fattore campo anche se i Nets fanno paura a prescindere da dove si esibiscono, tra le mura amiche o lontano da casa.

Chi vincerà? Se proprio dovessi puntare qualche dollaro, darei la mia preferenza a Big Ben e soci, se non altro per la stima che provo per Larry Brown, un allenatore capace di tirare fuori il meglio dai giocatori (vedi Iverson e l’indimenticabile annata 200-2001) e dotato di grane professionalità, uno che il basket lo conosce davvero a fondo.

In regular season la serie si è chiusa in pareggio (2-2), adesso però bisogna vincere, New Jersey sa che la sfida sarà ben più impegnativa rispetto alla precedente con New York mentre Detroit avrà dimenticato i Bucks che non valgono di certo i Nets.

Stay tuned!


Felix per Play.it USA

Max Giordan






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