Si trova al 350 della
Fifth Avenue, tra la 33rd e la 34th Street.
E' raggiungibile con la metro linee B, D, F, N, Q, R per la 34th Street
e con i bus linee Q32, M1, 2, 3, 4, 5, 16 e 34.
Gli osservatori sono aperti dalle 9.30 alle 23.30 tutti i giorni,
eccetto il 24 dicembre (9.00 - 17.00) il 25 dicembre ( 11.00 - 19.00)
e il 1° gennaio ( 11.00 - 19.00).
L'ingresso è a pagamento, ed i biglietti si possono fare sul
posto, anche se la cosa più conveniente è acquistare
il City Pass, che consente l'ingresso a sei attrattive cittadine con
un forte sconto.
La sua storia
L'edificio dell'Empire
State Building sorge dove un tempo c'era la prima sede del Walford
Astoria Hotel. Nel 1929 il Walford spostò la sua sede in quella
attuale e al suo posto venne dificato l'Empire.
Gli scavi delle fondamenta di questo prestigioso edificio iniziarono
poche settimane prima del terribile crollo della borsa dell'ottobre
1929 e i lavori furono ultimati nel 1931, non molti mesi dopo l'inaugurazione
del Chrysler, a cui rubò il primato di edificio più
alto del mondo, superandolo di circa 60 metri.
Per innalzare l'Empire State Building occorsero 14 mesi di lavori
serrati, durante i quali fu battuto il record di costruzione di quattro
piani alla settimana e, cosa mai successa prima di allora, le spese
furono inferiori a quelle previste durante la progettazione.
L'inaugurazione avvenne il 1° maggio del 1931 anche se meno della
metà degli spazi erano già stati affittati, cosa che
gli valse il nomignolo di Empty (vuoto) State Building.
Ma il vero successo dell'edificio che si affaccia sulla Fifth Avenue
furono le terrazze panoramiche aperte al pubblico.
Per la prima volta infatti si pensò di dotare un edificio di
quell'altezza di un osservatorio panoramico aperto ai turisti.
Alle terrazze, come ai piani superiori, ci si accedeva con gli ascensori
in grado di arrivare all'86° piano in meno di un minuto.
In un secondo momento si pensò di dotare l'edificio di un pennone
di attracco per dirigibili, ma l'operazione risultò essere
più ardua del previsto e così questo divenne una torre
per la ricezione di programmi radiotelevisivi.
Il pennone alto 46 metri ancora oggi trasmette i programmi di diverse
reti tv e radio in altri 4 stati oltre New York.
Nel 1933 l'Empire fece la sua apparizione nel cinema, diventando celebre
la sua scalata da parte di King Kong, che da lassù cercava
di catturare gli aerei che lo attaccavano. Infatti, negli ascensori
che portano all'80° piano è possibile incontrare King Kong
che vi tiene compagnia lungo il percorso verso l'alto.
Nel 1945 questo celebre edificio fu protagonista di un triste incidente
in cui un caccia bombardiere, persosi nella nebbia della città,
volando troppo basso andò a schiantarvici all'altezza del 78°
piano.
Era il 28 luglio del 1945 e il tenente William Franklin Smith su un
Bombardiere B-25 voleva atterrare all'aereoporto di Newark, non avendo
ottenuto immediatamente l'autorizzazione deviò verso l'aeroporto
di La Guardia, e quindi la torre di Newark gli diede il permesso immediato.
A questo punto il La Guardia lanciò il suo messaggio: "al
momento non riusciamo a vedere la sommità dell'Empire State
Building..." poco dopo, alle 9:49 il suo arereo si schiantò
sul 79° piano dell'edificio.
Smith morì nello schianto, insieme al copilota, e ad un giovane
marinaio di 20 anni che era stato rimandato a casa per assistere i
genitori che avevano appena perso un altro figlio nel Pacifico.
L'Empire oscillò di circa un metro, mentre l'aereo provocò
un foro di 7 metri nella parete, il carburante fuoriuscito dai serbatoi
provocò un incendio su due piani, il motore di sinistra attraversò
l'edificio e uscì dalla parte opposta andando a distruggere
un attico della 34th Street.
Il motore di destra cadde nella tromba di uno degli ascensori, tranciandone
i cavi, e facendolo precipitare per circa 300 metri, ma grazie ai
freni di emergenza, l'addetta all'ascensore Betty Lou Oliver riuscì
a sopravvivere nonostante le ferite riportate.
Nell'incidente persero la vita altre dieci persone, e questo perchè
non era un giorno lavorativo normale, altrimenti le vittime sarebbero
state molte di più.