A New York impazzano i malloreddos made in Nuoro

Classica “canistredda”, il piccolo cestino, sgraffignata dalla cucina per l’occasione, rotolo di pasta fresca stretto tra le mani, e via a stendere la sfoglia sul tavolino con la stessa maestrìa di una provetta casalinga nuorese. Se non fosse per gli inconfondibili taxi gialli che sfrecciano a pochi metri fuori dal locale, all’886 della Amsterdam avenue, e per le frasi in perfetto slang newyorkese che arrivano dalle sedie vicine, potrebbero essere a tutti gli effetti le prove tecniche di pasta fresca che vanno in onda in una cucina barbaricina. E invece è il cuore dell’Upper west side, a Manhattan, a pochi minuti dalla zona nord-ovest di Central Park.

Trentacinque anni, nuorese, figlio di Brunello e di mamma Maria Luisa, Daniele Fiori fino a qualche anno fa faceva l’assicuratore. Fino a quando sua sorella Francesca ha mollato un lavoro sicuro a Milano per tentare l’avventura a New York.

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