Lincoln Center

Il Lincoln Center for the Performing Arts, ubicato a Manhattan, nell’Upper West Side, tra Broadway, la Amsterdam e la Columbus Avenue, la West 62nd e la West 66th Street, è il più grande centro culturale di New York dedicato alle arti drammatiche (teatro, opera, danza e concerto) e può ospitare contemporaneamente, nelle sue numerose sale musicali o da recitazione, 15.000 spettatori.

Nel Lincoln, in cui lavorano 6.000 persone, si tengono ogni anno 3.000 manifestazioni (tra le più recenti o ancora da realizzare l’International Arts Festival, inaugurato nel giugno 1996, e il Lincoln Center Festival, in programma per il 1998 e il 2000) che richiamano oltre cinque milioni di spettatori (dei quali il 50% provenienti da fuori New York e il 15% dall’estero). Per edificare questo complesso, che deve il suo nome alla Lincoln Square, una piccola piazza ubicata all’incrocio tra Broadway e Columbus Avenue, si dovette procedere alla demolizione di un vecchio quartiere popolare dell’Upper West Side.

La costruzione del Lincoln venne iniziata nel 1959, sotto la direzione generale dell’architetto Wallace K. Harrison e il controllo dell’imprenditore e commissario ai lavori pubblici Robert Moses, e prosegu” nel corso degli anni Sessanta e Settanta. Finanziamenti pubblici vennero erogati solo per l’acquisto del terreno, mentre la cifra necessaria all’edificazione fu concessa da privati (tra cui il magnate John D. Rockfeller III, presidente del comitato per la realizzazione del complesso).

I singoli edifici che compongono il Lincoln, la cui configurazione deriva dal disegno di Michelangelo per la collina del Campidoglio a Roma, furono disegnati da progettisti diversi anche se, grazie al loro aspetto classicistico, riuscirono a fondersi armoniosamente in modo da costituire un insieme architettonico omogeneo.

Per il rivestimento delle facciate degli edifici si decise di utilizzare il travertino italiano, giudicato il meno sensibile agli effetti negativi della polvere, dello sporco e dello smog. Una visita al Lincoln Center è consigliabile sia per gustarne la suggestiva architettura sia per usufruire delle sue proposte culturali e per ammirare le opere di noti artisti collocate al suo interno. Il cuore del complesso è la Lincoln Center Plaza, cui si accede, tramite una scalinata, dalla Columbus Avenue; in mezzo alla piazza, pavimentata in travertino, si trova una fontana circolare in marmo scuro realizzata da Philip Johnson; attorno alla piazza sorgono sia gli edifici centrali sia quelli laterali del complesso.

A sinistra si eleva il New York State Theater, di fronte al quale, sulla destra della piazza, si trova la Philarmonic Hall (ribattezzata nel 1973 Avery Fisher Hall dal nome del mecenate che finanziò i lavori di ristrutturazione dell’auditorium), il primo edificio del Lincoln a essere realizzato in ordine di tempo. Questa sala da concerto, progettata dall’architetto Max Abranovitz e inaugurata nel 1962 come sede della New York Philarmonic Orchestra, dispone di 2.800 posti e di un organo con 5.500 canne.

All’esterno le facciate sono decorate da 44 alte colonne in travertino; l’interno ospita diverse opere d’arte: il gruppo scultoreo in metallo Orfeo e Apollo, di Richard Lippold, nella balconata superiore, un bronzo di Bourdelle (Beethoven) e uno di Rodin (Mahler, del 1901). In fondo alla piazza è situato il principale edificio del Lincoln Center, il Metropolitan Opera House, uno dei più importanti teatri operistici a livello mondiale.

Progettato da W.K. Harrison e inaugurato nel 1966 il Met, il cui auditorium (decorato in legni africani) dispone di 3.800 posti, si caratterizza per le sue cinque alte arcate; il vasto foyer è decorato da due grandi pitture murali di Marc Chagall, Les sources de la musique e Le triomphe de la musique, visibili di notte anche dall’esterno, mentre nei vari spazi del teatro si possono ammirare diverse sculture di Maillol (Estate, del 1910; Venere, del 1920; Donna inginocchiata, del 1931), un bronzo di Onorio Ruotolo dedicato a Caruso, un ritratto di Gluck (opera settecentesca di J.S. Duplessis), un busto a Ferrari di Lorenzo Bartolini (1820) e uno a Verdi di Vincenzo Gemito.

Sede della Metropolitan Opera, il teatro ospita anche le esibizioni del Kirov Ballet e dell’American Ballet Theater. Sul lato sinistro del Metropolitan Opera House, nel Damrosch Park, si trova il Guggheneim Bandshell, un palcoscenico all’aperto del 1969 (opera degli architetti Eggers e Higgins) in cui, nel corso della stagione estiva, vengono organizzati dei concerti.

Sul fianco destro è invece situato uno stretto edificio che ospita la Library and Museum of the Performing Arts, un archivio-museo di storia del teatro, del cinema della danza e della musica progettato nel 1965 dagli architetti Skidmore, Owings e Merill. L’edificio dispone di una biblioteca di consultazione e prestito e di una mediateca filiali della New York Public Library.

Il fondo d’archivio comprende registrazioni di inizio secolo del Metropolitan Opera, gli archivi sonori Rodgers e Hammerstein e ca. 100.000 programmi teatrali. Della biblioteca fa parte l’Auditorium Bruno Walter in cui si tengono concerti, conferenze e proiezioni di film. A destra della Library si incontra il Vivian Beaumont Theater (progettato dall’architetto Eero Saarinen e inaugurato nel 1968) che è considerato il più bel teatro di prosa di New York; il Vivian Beaumont, che dispone di 1.140 posti, è rimasto chiuso per ben otto anni ed è stato riaperto solo nel 1986. Nello stesso edificio si trova poi un piccolo teatro sperimentale di ca. 300 posti, il Mitzi E. Newhouse.

Di fronte al teatro si apre un vasto cortile interno con una grande vasca quadrata al cui centro si erge il gruppo bronzeo Reclining Figure, opera del 1965 dello scultore Henry Moore. A nord del complesso, oltre la 65th Street, è ubicato un edificio, progettato nel 1968 dall’architetto Pietro Belluschi, che ospita la Julliard School of Music, la più importante scuola newyorchese di musica, danza e recitazione (fondata nel 1904 da Frank Damosch e James Loeb e dedicata al suo mecenate, il filantropo Augustus D. Juillard) comprendente un moderno teatro d’opera, sale per conferenze e aule per esercitazioni, e la Alice Tully Hall (sede della Chamber Music Society del Lincoln), una sala riservata ai concerti solisti e alle esecuzioni di musica da camera il cui foyer è ornato da un bronzo di Bourdelle (Beethoven alla colonna). L’edificio ospita anche il Walter Reade Theater dove, all’inizio della stagione autunnale, si svolge il New York Film Festival organizzato dalla Film Society of Lincoln Center.