VISTO A, G e NATO

I visti di categoria A1, A2, G1-5, NATO 1-6 vengono rilasciati al fine di accreditare persone che ricoprono cariche ufficiali (purchè non si tratti di cariche ad honorem) presso organizzazioni governative o internazionali, e che sono in possesso di un documento di viaggio o di altri documenti attestanti la necessità di dover entrare o transitare negli Stati Uniti per eseguire transazioni di natura ufficiale per conto dell’organizzazione governativa o internazionale di appartenenza.

I titolari di visto A1 e A2 sono coloro che si recano negli Stati Uniti per assumere incarichi diplomatico-ufficiali di natura governativa. L’assegnazione del visto viene determinata in base alla motivazione d’ingresso, agli impegni ufficiali da assolvere, e non in base alla qualifica ufficiale, al rango, o al tipo di passaporto (diplomatico, di servizio, o ordinario) di cui si è titolari.

Individui che ricoprono cariche ufficiali e che intendono recarsi negli U.S.A. per motivi di servizio devono richiedere un visto appropriato di categoria A o G prima di intraprendere il proprio viaggio, anche se la durata prevista del viaggio non supera il limite massimo di novanta giorni, consentito per titolari di passaporto che possono viaggiare ai sensi del Programma Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program).

Individui che ricoprono cariche ufficiali e che si recano negli Stati Uniti in rappresentanza del proprio governo, su incarico permanente o temporaneo, rientrano, così come i propri familiari, nella categoria di visti “A”. Coloro che invece, pur ricoprendo cariche ufficiali, svolgono mansioni non governative, di natura commerciale o competitiva riceveranno un visto di categoria “B”, “E”, o “L”, di tipo diplomatico.

Coloro che ricoprono cariche ufficiali governative, di pertinenza locale, che intendono recarsi negli Stati Uniti esclusivamente per conto della regione, provincia, circoscrizione o altra entità politica locale di appartenenza, non potranno ricevere un visto di categoria “A”. I familiari di un funzionario con incarico ufficiale assegnato ad un paese terzo, che desiderano visitare o recarsi in vacanza negli Stati Uniti non saranno qualificati ai fini del rilascio di un visto di categoria “A”. Basandosi sul motivo del viaggio (vacanza o visita) verrà loro rilasciato un visto “B2”.

I visti di categoria “A” vengono generalmente emessi su presentazione di una nota verbale rilasciata dal ministero preposto o dalla missione straniera del paese ospitante.

Se il richiedente un visto “A1” o “A2” si reca negli U.S.A. per un incarico di durata inferiore ai 90 giorni il suo visto a lettura ottica (MRV) deve riportare l’annotazione “TDY”. Qualora la durata dell’incarico non fosse specificata, sarà cura del funzionario consolare richiedere chiarimenti a riguardo, prima di procedere al rilascio del visto.

Normalmente, coloro che a pieno titolo richiedono un visto di categoria A1 o A2, che sono cittadini del paese ospitante o accreditati presso questo paese, sono esentati dal comparire personalmente per un’intervista. L’ufficiale consolare si riserva comunque il diritto di convocare ogni richiedente per un’intervista, qualora le circostanze lo rendessero necessario.

CONIUGE E FIGLI

Il coniuge ed i figli di chi richiede un visto A, G o NATO, acquisendo il medesimo stato giuridico, hanno diritto al rilascio di uno stesso tipo di visto. Ci si riferisce ai familiari diretti del richiedente un visto, intendendo il coniuge ed i figli legittimi, di stato libero, di ogni età e che non risultino appartenenti ad altro nucleo familiare.

I conviventi di titolari di un visto “A”, che non sono sposati, o il cui matrimonio non è valido ai sensi delle leggi sull’immigrazione, riceveranno un visto B1/B2 se, per altri versi, qualificati. Tali richiedenti devono essere riconosciuti come a carico del richiedente principale da parte del governo assegnatario dell’incarico, ma non necessitano di un passaporto diplomatico.

Se un residente legalmente a tempo indeterminato negli Stati Uniti, impiegato presso una missione straniera, volesse richiedere un visto di categoria “A” dovrebbe dimostrare di voler rinunciare al suo permesso di residenza permanente.

Persone che tentano di acquisire lo stato giuridico “A” o “G” negli Stati Uniti

L’Ufficio Immigrazione (DHS/BCIS) potrebbe richiedere agli stranieri entrati negli Stati Uniti con un visto di categoria “B” di dover cambiare il proprio stato giuridico, facendo domanda per un visto pertinente di categoria “A” o “G” presso un’ambasciata o un consolato statunitense all’estero. La missione straniera, presso la quale il richiedente presterà servizio, dovrà contattare la sezione visti per non immigranti degli uffici consolari statunitensi dove il richiedente avrà presentato domanda e prendere accordi per il rilascio del visto “A”o “G”.

Coloro i quali, in un precedente viaggio negli U.S.A. come non immigranti, hanno prolungato il proprio soggiorno oltre il limite consentito, devono presentare domanda di visto presso un’ambasciata o un consolato statunitense all’estero. Tali richiedenti, fatta eccezione per i tipi di visto A3 o G5, possono presentare domanda presso qualunque ambasciata o consolato U.S.A., seppur non nel proprio paese d’origine. Inoltre, l’Ufficio Immigrazione (DHS/BCIS) non modificherà la condizione giuridica di coloro che entrano negli U.S.A. ai sensi del Programma di Viaggio senza Visto (Visa Waiver Program).

Non è previsto il pagamento di alcuna tassa di reciprocità o tariffa per l’espletamento della pratica di visti “A”, “C-2”, “C-3”, “G”, o NATO. Tali eccezioni vengono applicate anche agli impiegati domestici nelle categorie di visto “A-3”, “G-5”, o NATO-7. I titolari di passaporto diplomatico sono esenti dal pagamento di qualunque tassa per l’espletamento della pratica o di reciprocità, indipendentemente dalla natura, ufficiale o non, del viaggio.

Categorie A-3, G-5, o NATO-7 per lavoratori domestici di titolari di visto A, G o NATO

Impiegati personali o lavoratori domestici alle dirette dipendenze di titolari di visto A-1 o A-2, dal G-1 al G-4, o NATO –6 hanno diritto a ricevere il visto pertinente di categoria A-3, G-5, o NATO-7. Tali richiedenti devono dimostrare di avere diritto al rilascio di un visto per non immigranti di categoria A-3, G-5 o NATO-7 presentando la documentazione di supporto adeguata (es. lettera di referenza da parte del precedente datore di lavoro, prove di aver già lavorato nel settore, etc.). I funzionari consolari sono tenuti ad accertare lo status giuridico del datore di lavoro e a verificare che esista un chiaro intendimento da ambo le parti a voler instaurare (o continuare) un rapporto di lavoro.

Il funzionario consolare deve, inoltre, verificare che la paga di aspiranti titolari di visto A-3, G-5 e NATO-7 sia adeguata a quanto offerto sul mercato in quel settore e che sia sufficiente al richiedente affinchè non diventi di peso alla comunità. A garanzia del fatto che il richiedente riceva un salario adeguato, le domande per queste categorie di visto devono avere in allegato il contratto di lavoro firmato dal datore di lavoro e dall’impiegato. Nel contratto deve essere contemplato quanto segue:

(1) Garanzia che il lavoratore riceverà un compenso in base al minimo salariale statale o federale, oppure basato sugli stipendi medi, applicando come riferimento quale dei due è superiore. (Si precisa, inoltre, che l’ufficiale consolare deve accertarsi che qualunque deduzione per vitto e alloggio sia più che ragionevole).

(2) Impegno da parte dell’impiegato a non accettare alcuna altra forma d’impiego durante il suo incarico.

(3) Impegno da parte del datore di lavoro a non trattenere il passaporto dell’impiegato.

(4) Dichiarazione in cui entrambe le parti concordino che all’impiegato non può essere chiesto di rimanere sul posto di lavoro oltre l’orario consentito senza retribuzione.

Il contratto deve anche dare la possibilità all’impiegato di poter, all’interno della struttura, cercare altro impiego ed essere tutelato nel rispetto dei diritti umani. Il datore di lavoro è tenuto a sostenere le spese di trasferimento dell’impiegato, negli Stati Uniti ed anche negli altri paesi in cui successivamente si reca per motivi di servizio, fino poi al trasferimento definitivo dell’impiegato al proprio paese di origine a fine incarico.

Dal 16 settembre 2002 la sezione diplomatica dell’ufficio visti del Dipartimento di Stato americano non rilascia più visti di categoria A-3 o G-5 negli Stati Uniti (per impiegati domestici di diplomatici o funzionari di organizzazioni internazionali in possesso di visti A e G). I richiedenti dovranno quindi presentare domanda di visti A-3 o G-5 presso un ufficio consolare all’estero.

NOTA: I richiedenti un visto di categoria A-3, G-5 o NATO-7 devono essere intervistati da un funzionario consolare. Per prenotare l’intervista, i richiedenti dovranno attenersi alle procedure generali per il pubblico (compilare gli appositi moduli e contattare il call center per fissare un appuntamento).
I titolari di un visto A-3, G-5 o NATO-7, ormai scaduto, non hanno bisogno di ripresentare domanda di visto se mantengono il proprio status senza lasciare il paese in cui si trovano.

Visti G

Individui in possesso delle qualifiche necessarie possono ricevere un visto G di una delle seguenti categorie:

(1) Visti G-1

Vengono rilasciati a membri di una missione permanente, di un governo ufficialmente riconosciuto dagli Stati Uniti, presso un’organizzazione internazionale, ed ai diretti familiari, indipendentemente dal rango di appartenenza. In tale categoria sono contemplati, segretari, autisti e custodi, ad eccezione di impiegati domestici ai quali viene rilasciato un visto G-5.

(2) Visti G-2

Vengono rilasciati a rappresentanti di governi ufficialmente riconosciuti dagli Stati Uniti, ed ai loro diretti familiari, che si recano negli USA temporaneamente per partecipare a riunioni presso un’organizzazione internazionale. I titolari di un visto G-2 possono rappresentare il proprio governo presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite o ricevere incarico temporaneo presso una missione del proprio governo nell’ambito dell’organizzazione internazionale.

Visti di tipo G-2 vengono rilasciati al personale militare, e familiari diretti, che assiste il Segretariato delle Nazioni Unite nelle operazioni di mantenimento della pace.

(3) Visti G-3

Sono emessi a favore di rappresentanti di governi non riconosciuti dagli Stati Uniti o non membri delle Nazioni Unite, indipendentemente dal rango di appartenenza, ed ai loro diretti familiari. Visti di tipo G-3 vengono rilasciati anche a rappresentanti di suddetti governi che devono partecipare a riunioni presso organizzazioni internazionali preposte (es. una riunione presso l’Assemblea Generale ed il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite).

(4) Visti G-4

Vengono rilasciati a personale di qualsivoglia rango in procinto di assumere un incarico presso una designata organizzazione internazionale negli Stati Uniti (incluse le Nazioni Unite). I diretti familiari possono ricevere lo stesso tipo di visto G-4, mentre ai loro collaboratori domestici viene concesso un visto di tipo G-5.

Funzionari ed impiegati di organizzazioni internazionali preposte, che non assumono incarico negli Stati Uniti, possono ricevere un visto G-4 anche solo a scopo di transito per gli Stati Uniti. Il numero di ingressi dovrebbe essere limitato nel rispetto di quanto dichiarato nella richiesta ufficiale di visto. Visti di tipo G-4 possono anche essere rilasciati a personale di ogni rango impiegati presso una determinata organizzazione internazionale che si recano negli U.S.A. per conto della suddetta organizzazione.

(5) Visti G-5

Vengono rilasciati a personale impiegato al servizio di titolari di visti G-1, G-2, G-3 e G-4.

Visti NATO

Classificazione. Un individuo viene classificato come appartenente alle categorie NATO-1, NATO-2, NATO-3, NATO-4, o NATO-5 se dimostra al funzionario consolare di doversi recare negli Stati Uniti nel rispetto degli accordi previsti nell’ambito dello stato giuridico dei rappresentanti nazionali e del personale internazionale NATO. Ai diretti familiari di coloro che si qualificano come titolari di visto NATO viene rilasciato lo stesso tipo di visto.

Membri di organizzazioni civili e propri familiari hanno diritto a ricevere un visto NATO-6 qualora accompagnino una forza militare negli Stati Uniti in conformità con quanto stabilito dagli accordi NATO in merito alle forze militari. Lo stesso tipo di visto viene concesso in caso si tratti di individui, e familiari al seguito, che lavorino direttamente o come consulenti esterni per il Quartier Generale Alleato secondo il Protocollo sulla condizione giuridica dei Quartieri Generali Militari Internazionali.

Impiegati e personale al servizio di un individuo in possesso di un visto NATO (da 1 a 6), e diretti familiari di tale personale, hanno diritto a ricevere un visto di tipo NATO-7.

PER RICHIEDERE UN VISTO DIPLOMATICO O UFFICIALE (A,G,NATO) E’ NECESSARIO PRESENTARE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE

– Modulo di richiesta visto DS-156 e DS-157 (quando richiesto).
– Passaporto con validità di almeno sei mesi superiore al periodo di permanenza negli Stati Uniti previsto. Se il passaporto comprende più persone, ciascuna persona che desideri un visto dovrà presentare una richiesta di visto separata.
– Una foto tessera (non digitale, scattata negli ultimi sei mesi, su sfondo bianco) per ciascun richiedente il visto, bambini inclusi.
– Nota Verbale o ordini di viaggio NATO indicanti il motivo, la durata del viaggio ed il luogo di destinazione.
– I nomi dei familiari diretti che richiedono un visto devono essere riportati nella Nota Verbale o negli ordini di viaggio. E` necessario allegare anche un certificato di matrimonio nel caso in cui il cognome del coniuge sia differente.
– Per le richieste di visto A-3, G-5 o NATO-7, per impiegati domestici, allegare una copia del contratto di lavoro.
– Assicuratevi che i moduli di richiesta siano debitamente compilati e firmati. L’incompleta compilazione dei moduli comporterà un ritardo nell’espletamento della pratica.

NOTA: Tutti moduli necessari per la richiesta del visto sono scaricabili dalla pagina “Moduli di Richiesta per un Visto“.

PROCEDURE DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le procedure di presentazione delle domande sono differenti a Roma, Milano, Firenze e Napoli.
Ciascun richiedente deve far riferimento alle istruzioni specifiche, a seconda della propria residenza in Italia.

I residernti delle seguenti regiorni devono presentare la domanda al Consolato Generale degli Stati Uniti di MILANO

Valle D’Aosta, Piemonte, e Lombardia

I residernti delle seguenti regiorni devono presentare la domanda al Consolato Generale degli Stati Uniti di FIRENZE

Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Marche, Umbria, Liguria, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, oltre alla Repubblica di San Marino

I residernti delle seguenti regiorni devono presentare la domanda all’Ambasciata degli Stati Uniti di ROMA

Lazio, Abruzzo e Sardegna

I residernti delle seguenti regiorni devono presentare la domanda al Consolato Generale degli Stati Uniti di NAPOLI

Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia